Decreto lavoro 2026: Stabilizzazione Under 35
Gentile Cliente,
con la presente desideriamo informarVi di una nuova agevolazione introdotta dal Decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026) che potrebbe rappresentare un'opportunità concreta di risparmio per la Vostra azienda: il bonus stabilizzazione giovani under 35.
Di cosa si tratta
Il bonus consiste in un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, pari al 100%, fino a un massimo di 500 euro al mese per ciascun lavoratore, per una durata di 24 mesi. In termini pratici, questo si traduce in un risparmio fino al 18% sul costo complessivo del lavoro rispetto a un'assunzione ordinaria.
Per fare un esempio concreto: un'azienda che stabilizza un giovane inquadrato al livello 6 del CCNL Abbigliamento, con una retribuzione mensile di 2.175 euro, passa da un costo totale di 2.827 euro a 2.327 euro al mese — un risparmio di 500 euro mensili per due anni.
A chi si rivolge
Il bonus è destinato ai datori di lavoro privati che trasformano un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato. Il lavoratore deve rispettare i seguenti requisiti:
- avere meno di 35 anni al momento della trasformazione (cioè non aver ancora compiuto 35 anni, ovvero avere al massimo 34 anni e 364 giorni)
- non aver mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato
- il contratto a termine da trasformare deve avere una durata complessiva non superiore a 12 mesi
- il contratto a termine deve essere stato stipulato entro il 30 aprile 2026
Sono esclusi dal beneficio i contratti di lavoro domestico, i contratti di apprendistato e i contratti intermittenti.
Termine temporale per la trasformazione
La trasformazione del contratto deve avvenire tra il 1° agosto 2026 e il 31 dicembre 2026, senza interruzioni rispetto al rapporto a termine precedente. Non sono agevolabili le trasformazioni di contratti a termine stipulati a partire dal 1° maggio 2026.
Le condizioni da rispettare
Per accedere al beneficio, l'azienda deve soddisfare alcune condizioni fondamentali:
- essere in regola con il pagamento dei contributi (DURC regolare)
- non aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei sei mesi precedenti la trasformazione
- non procedere a licenziamenti nei sei mesi successivi alla trasformazione, né del lavoratore stabilizzato né di altri lavoratori con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva
- garantire al lavoratore una retribuzione non inferiore a quella prevista dal contratto collettivo applicato in azienda
- rispettare tutti gli obblighi previsti dalla normativa in materia di lavoro e sicurezza
- assicurare un incremento occupazionale netto, cioè un aumento del numero complessivo di dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti
In caso di violazione del divieto di licenziamento, il beneficio viene revocato e l'azienda è tenuta a restituire l'intero importo già fruito.
Come si richiede
La domanda va presentata esclusivamente tramite il Portale delle Agevolazioni dell'INPS (ex DiResCo), nella sezione "Incentivi decreto Lavoro 2026 - Incentivo alla stabilizzazione". Nella domanda vanno indicati i dati dell'azienda e del lavoratore, la data di stipula del contratto a termine, la tipologia contrattuale, la retribuzione mensile prevista e alcune dichiarazioni obbligatorie.
Una volta inviata la domanda, l'INPS verifica la disponibilità delle risorse e calcola il beneficio spettante. Se la trasformazione non è ancora avvenuta al momento della domanda, l'INPS accantona le risorse e comunica all'azienda l'importo riconosciuto. Da quel momento, l'azienda ha 10 giorni di tempo per procedere alla trasformazione e inviare la comunicazione obbligatoria (Unilav). Il mancato rispetto di questo termine comporta la perdita delle somme accantonate e la necessità di presentare una nuova domanda, con il rischio che le risorse disponibili si siano nel frattempo esaurite.
Alcune precisazioni importanti
Il bonus non è cumulabile con altri esoneri contributivi, come ad esempio la Decontribuzione Sud
È compatibile con l'esonero legato alla certificazione della parità di genere
In caso di congedo obbligatorio per maternità, il periodo di fruizione del beneficio viene sospeso e successivamente prorogato per il tempo corrispondente
Non è necessaria la pubblicazione preventiva della vacancy sul portale SIISL per le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato